Visto per Nomadi Digitali
Il visto per Nomadi Digitali in Italia rappresenta una delle più recenti e innovative soluzioni di ingresso e soggiorno previste dall’ordinamento italiano per attrarre professionisti altamente qualificati che lavorano da remoto. La disciplina di questo visto è stata introdotta e regolamentata in modo organico con il decreto interministeriale adottato in attuazione dell’articolo 27, comma 1, lettera q-bis, del Testo Unico sull’Immigrazione, che ha definito in maniera puntuale i requisiti, le condizioni e le modalità di accesso per lavoratori da remoto e nomadi digitali. Si tratta di un visto nazionale di lunga durata riservato a cittadini extra-UE che svolgono attività lavorativa in modalità digitale per aziende o clienti situati all’estero, oppure che operano come liberi professionisti attraverso strumenti tecnologici avanzati, senza incidere sul mercato del lavoro italiano.
Chi può richiederlo
Il visto per Nomadi Digitali è destinato a lavoratori altamente qualificati che possono dimostrare di svolgere un’attività professionale da remoto mediante l’utilizzo di strumenti informatici, piattaforme digitali e reti di comunicazione. Rientrano in questa categoria, a titolo esemplificativo, sviluppatori software, consulenti IT, professionisti del marketing digitale, designer, project manager, analisti, formatori online e altre figure che operano in ambito tecnologico o creativo. Il presupposto essenziale è che l’attività lavorativa sia svolta esclusivamente a favore di soggetti esteri e che non vi sia alcun rapporto di lavoro, collaborazione o committenza con soggetti stabiliti in Italia.
Requisiti economici e abitativi
Dal punto di vista dei requisiti economici e professionali, il richiedente deve dimostrare un reddito annuo minimo adeguato, derivante dall’attività svolta da remoto, tale da garantire un sostentamento stabile e continuativo sul territorio italiano. È inoltre richiesta la prova di un rapporto di lavoro subordinato o autonomo con soggetti esteri in essere da un periodo minimo, nonché la dimostrazione di competenze elevate e di un profilo professionale coerente con la natura del visto. Un ulteriore requisito fondamentale è la disponibilità di un alloggio in Italia, in proprietà o in locazione, destinato a diventare la dimora abituale del richiedente per l’intera durata del soggiorno.
Durata del visto e del permesso di soggiorno
Il visto per Nomadi Digitali viene rilasciato per una durata iniziale fino a un anno e, una volta entrati in Italia, deve essere convertito in permesso di soggiorno entro i termini previsti dalla normativa vigente. Il permesso di soggiorno è rinnovabile, a condizione che continuino a sussistere i requisiti reddituali, professionali e assicurativi. Il titolare del permesso beneficia inoltre della libera circolazione all’interno dell’Area Schengen e, al ricorrere dei presupposti di legge, può avviare nel tempo un percorso verso forme di soggiorno più stabili.
Assicurazione sanitaria
Un elemento centrale della disciplina è l’obbligo di munirsi di una copertura assicurativa sanitaria valida sul territorio nazionale, comprensiva di assistenza medica, ricoveri, infortuni e rimpatrio. Successivamente all’ottenimento del permesso di soggiorno, il titolare può valutare l’iscrizione volontaria al Servizio Sanitario Nazionale, accedendo così al sistema sanitario pubblico italiano secondo le modalità previste dalla normativa.
Procedura di richiesta
La procedura di richiesta del visto per Nomadi Digitali richiede una preparazione accurata e una valutazione approfondita del profilo del richiedente. La documentazione deve dimostrare in modo chiaro e coerente la natura dell’attività lavorativa da remoto, la continuità del reddito, la qualificazione professionale e la reale intenzione di risiedere in Italia in modo legittimo e conforme alla finalità del visto. Le autorità consolari e gli uffici competenti prestano particolare attenzione alla sostanza del progetto di vita presentato, al fine di evitare utilizzi strumentali o non coerenti con la ratio del decreto.
Un’assistenza professionale specializzata risulta pertanto determinante per ridurre il rischio di rigetto e per garantire una corretta impostazione della pratica fin dalla fase iniziale. La gestione del visto per Nomadi Digitali non si esaurisce con il rilascio del visto consolare, ma prosegue con l’ingresso in Italia, la richiesta del permesso di soggiorno, l’organizzazione della residenza, la pianificazione fiscale e il rispetto degli obblighi normativi nel tempo. Solo una visione integrata consente di trasformare il lavoro da remoto in Italia in un’esperienza stabile, conforme e sostenibile nel lungo periodo.
Il visto per Nomadi Digitali si inserisce in un più ampio contesto di relocation internazionale e di attrazione di capitale umano qualificato, offrendo ai professionisti digitali la possibilità di vivere in un Paese caratterizzato da un’elevata qualità della vita, da un patrimonio culturale unico e da un contesto sempre più aperto all’innovazione. Tuttavia, la complessità del quadro normativo e la necessità di coordinare aspetti legali, fiscali e logistici rendono imprescindibile un supporto altamente strutturato.
SmartLivingItaly accompagna il cliente in ogni fase del percorso, dalla valutazione preliminare dei requisiti alla predisposizione della documentazione consolare, dall’assistenza per l’individuazione dell’alloggio e della copertura sanitaria alla gestione dell’arrivo in Italia, fino al rilascio e al rinnovo del permesso di soggiorno.



