Decreto Flussi 2027: quote, requisiti e nuove procedure per lavorare in Italia
Il Decreto Flussi rappresenta uno dei principali strumenti attraverso i quali l'Italia programma l'ingresso nel proprio territorio di cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione Europea per motivi di lavoro.
Per il triennio 2026-2028, il Governo italiano ha previsto complessivamente 497.550 ingressi per lavoro subordinato, lavoro stagionale e lavoro autonomo.
La programmazione prevede 164.850 ingressi nel 2026, 165.850 nel 2027 e 166.850 nel 2028.
Per il 2027 sono previsti 76.200 ingressi per lavoro subordinato non stagionale, 89.000 per lavoro subordinato stagionale e 650 per lavoro autonomo.
Il quadro normativo è stato definito dal D.P.C.M. 2 ottobre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 ottobre 2025, e dalle successive circolari interministeriali che ne regolano l'applicazione pratica.
Chi può entrare in Italia attraverso il Decreto Flussi?
Il Decreto Flussi riguarda principalmente cittadini stranieri residenti all'estero che intendono entrare in Italia per svolgere un'attività lavorativa.
Sono previste diverse possibilità di ingresso, tra cui:
- lavoro subordinato non stagionale, in determinati settori produttivi;
- lavoro subordinato stagionale, principalmente nei settori agricolo e turistico;
- lavoro autonomo, per alcune specifiche categorie previste dalla normativa.
Per il lavoro subordinato non stagionale, il DPCM comprende numerosi settori dell'economia italiana, tra cui agricoltura e pesca, industria alimentare, tessile e manifatturiera, edilizia, commercio, ristorazione e servizi di alloggio, turismo, trasporto e logistica, servizi alle imprese e alle persone, sanità e assistenza sociale.
Una parte delle quote è inoltre riservata a cittadini provenienti da Paesi con i quali l'Italia ha concluso, o concluderà, accordi in materia migratoria.
Sono previste inoltre specifiche quote per alcune categorie, tra cui lavoratori di origine italiana residenti all'estero, apolidi e rifugiati e lavoratori destinati al settore dell'assistenza familiare.
Decreto Flussi 2027: le date da conoscere
Per il 2027 la procedura prevede una fase di precompilazione della domanda, che precede i cosiddetti "click day".
La precompilazione delle domande sarà possibile dalle ore 9:00 del 23 ottobre 2026 alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026 attraverso il Portale Servizi ALI del Ministero dell'Interno.
Le domande potranno quindi essere trasmesse nelle seguenti date:
12 gennaio 2027 per il lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo;
9 febbraio 2027 per il lavoro subordinato stagionale nel settore turistico;
16 febbraio 2027 per il lavoro subordinato non stagionale;
18 febbraio 2027 per il lavoro subordinato non stagionale nel settore dell'assistenza familiare.
Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2027, sempre nei limiti della disponibilità delle quote.
Non basta inviare la domanda: è fondamentale prepararsi prima
Uno degli aspetti più importanti del Decreto Flussi è che la procedura non dovrebbe essere affrontata soltanto nel giorno del click day.
La domanda deve essere preparata in anticipo e deve contenere informazioni e documentazione relative, tra l'altro, al datore di lavoro, al rapporto di lavoro proposto e al lavoratore che si intende assumere.
La fase di precompilazione consente inoltre alle amministrazioni di effettuare controlli sulle informazioni inserite prima della trasmissione definitiva della domanda.
Per questo motivo, una corretta preparazione della pratica è particolarmente importante: eventuali errori, documentazione incompleta o informazioni non coerenti possono compromettere la procedura.
Una procedura sempre più sottoposta a verifiche
La normativa più recente ha rafforzato i controlli sulle domande di nulla osta.
Per le richieste presentate direttamente da datori di lavoro privati è previsto, in particolare, un limite ordinario di tre richieste all'anno. Il limite non opera nello stesso modo quando le domande vengono presentate attraverso organizzazioni datoriali o professionisti abilitati, fermo restando il rispetto delle condizioni previste dalla normativa e la proporzionalità delle richieste rispetto alla situazione economica del datore di lavoro.
Per determinate domande sono inoltre previste verifiche relative alla capacità economica e alla reale necessità di personale, nonché l'asseverazione da parte dei professionisti o delle organizzazioni abilitate nei casi previsti dalla legge.
Questi controlli hanno una funzione importante: evitare che il sistema venga utilizzato attraverso richieste prive di un reale fabbisogno occupazionale.
L'assistenza familiare
Particolare attenzione è riservata al settore dell'assistenza familiare.
Per il 2027 sono previste 14.000 quote nell'ambito del lavoro subordinato non stagionale destinate all'assistenza familiare, all'interno delle complessive 76.200 quote per lavoro subordinato non stagionale.
La procedura utilizza il modello A-bis e il relativo click day è fissato per il 18 febbraio 2027.
È importante distinguere queste quote dalle ulteriori possibilità previste dalla normativa per alcune categorie di lavoratori domestici al di fuori delle quote ordinarie del Decreto Flussi.
Cosa succede dopo la domanda?
La presentazione della domanda non significa automaticamente che il lavoratore possa entrare in Italia.
La procedura prevede una serie di verifiche da parte delle autorità competenti e, in caso di esito positivo, il rilascio del nulla osta al lavoro.
Successivamente il lavoratore dovrà seguire la procedura per il visto di ingresso presso la rappresentanza diplomatica italiana competente nel Paese di residenza.
Una volta ottenuto il visto ed entrato regolarmente in Italia, dovranno essere completati gli ulteriori adempimenti previsti per l'instaurazione del rapporto di lavoro e per il soggiorno in Italia.
Anche dopo l'ingresso sono previsti termini specifici. Tra le novità evidenziate dalla disciplina più recente, il termine per la sottoscrizione del contratto di soggiorno è stato portato a 15 giorni dalla data di ingresso del lavoratore in Italia.
Perché è importante iniziare per tempo?
Il Decreto Flussi viene spesso associato al solo "click day", ma questa è soltanto una parte della procedura.
La possibilità di presentare una domanda efficace dipende innanzitutto dalla corretta individuazione del tipo di ingresso, dal settore lavorativo, dai requisiti del datore di lavoro, dalla posizione del lavoratore e dalla disponibilità della relativa quota.
Per questo motivo è opportuno iniziare la preparazione con largo anticipo rispetto alla data prevista per l'invio.
Per il 2027, in particolare, la fase di precompilazione inizierà già il 23 ottobre 2026.
Decreto Flussi 2027: cosa deve fare chi vuole assumere un lavoratore straniero?
Il primo passo consiste nel verificare che il rapporto di lavoro che si intende instaurare rientri effettivamente nelle categorie e nei settori previsti dal Decreto.
Successivamente è necessario verificare i requisiti del datore di lavoro, la documentazione richiesta e la posizione del lavoratore, predisponendo correttamente la domanda attraverso il Portale Servizi ALI.
È altrettanto importante verificare eventuali quote riservate, il Paese di provenienza del lavoratore e le condizioni specifiche previste per la tipologia di ingresso scelta.
Una preparazione accurata consente di arrivare alla fase di invio con una pratica già completa e coerente.
SmartLivingItaly: supporto per chi vuole lavorare e vivere in Italia
Il Decreto Flussi è una procedura articolata che coinvolge il datore di lavoro, il lavoratore straniero, gli uffici pubblici italiani e, successivamente, le autorità consolari.
SmartLivingItaly offre supporto personalizzato nell'orientamento e nella gestione degli adempimenti necessari per chi desidera trasferirsi in Italia per motivi di lavoro, coordinandosi, quando necessario, con i professionisti qualificati coinvolti nella procedura.
Ogni situazione deve essere valutata individualmente, perché requisiti, documentazione e procedura possono variare in funzione del tipo di lavoro, del datore di lavoro, della nazionalità del lavoratore e della quota disponibile.
Se stai valutando l'assunzione di un lavoratore straniero per il 2027 o vuoi verificare se una determinata posizione può rientrare nel Decreto Flussi, è consigliabile iniziare la valutazione prima dell'apertura della fase di precompilazione.
Le informazioni riportate hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza personalizzata.